Il serpente marino di Gloucester

Il visitatore del porto che sfidò i naturalisti nel 1817

Il serpente marino di Gloucester
Scheda della creatura
Altri nomiGloucester Sea Serpent
RegioneGloucester e capo Ann, Massachusetts (Stati Uniti)
Primo avvistamentoAgosto 1817
Tipo di creaturaSerpente marino leggendario
Pericolosità☾☾☾☾

Un’ombra fra le barche

Immagina di osservare un porto e scoprire che quella che sembrava una successione di onde avanza come un unico corpo. È questa l’inquietudine evocata dal serpente marino di Gloucester: una testa sopra l’acqua e, dietro, una lunghezza difficile da calcolare. Nell’agosto del 1817 decine di abitanti di questa città del Massachusetts dichiararono di avere visto un’enorme creatura al largo. Il Cape Ann Museum conserva la memoria dell’episodio. Fonte: Cape Ann Museum.

Che cosa dissero i testimoni

Le testimonianze raccolte dalla Linnaean Society of New England non descrivevano un animale uniforme. Amos Story paragonò la testa a quella di una tartaruga marina e disse di non avere visto gobbe sul dorso. Solomon Allen descrisse una sagoma scura con numerose parti visibili e stimò una lunghezza di ottanta o novanta piedi, circa 24–27 metri: una stima, non una misurazione. Lonson Nash contestò sia la descrizione del movimento sia il numero delle gobbe. Queste dichiarazioni sono riprodotte in The Great Sea-Serpent, di A. C. Oudemans (1892), un’opera storica favorevole all’esistenza di tali creature, da leggere criticamente.

Un mostro entra in archivio

Il caso lasciò qualcosa di più duraturo di una scia: documenti e immagini. Royal Museums Greenwich conserva una stampa il cui titolo rimanda al presunto avvistamento del 23 agosto 1817. Dimostra che il racconto circolò e fu illustrato; non permette di verificare l’anatomia del protagonista. Il valore di un documento d’archivio è diverso da quello di una prova biologica. Vedi la stampa presso Royal Museums Greenwich.

Che cosa poteva esserci nell’acqua?

Il pesce remo è uno degli animali reali associati alle leggende dei serpenti marini, secondo il Natural History Museum di Londra. Questo non identifica il visitatore di Gloucester. Per valutare racconti simili occorre considerare anche la distanza, le onde e la difficoltà di distinguere un corpo continuo da più forme allineate. Sono limiti dell’osservazione, non una soluzione dimostrata. Rimane un insieme di racconti che ha alimentato una leggenda, senza una specie di serpente gigante confermata alla sua origine. Il porto torna silenzioso; l’archivio resta aperto alla lettura.

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