Il Verme della Morte Mongolo
Sotto le sabbie del Gobi, qualcosa attende le prime piogge

| Altri nomi | Olgoi-Khorkhoi, Allghoi Khorkhoi |
|---|---|
| Regione | Deserto del Gobi, Mongolia meridionale |
| Primo avvistamento | Tradizione orale; noto all’estero dagli anni Venti |
| Tipo di creatura | Criptide scavatore / animale leggendario |
| Pericolosità | ☾☾☾☾☾ |
L’intestino pieno di sangue
Olgoi-Khorkhoi viene spesso tradotto come «verme-intestino» per la forma grossa, rossastra e smussata alle estremità. I racconti lo collocano sotto le sabbie del Gobi e dicono che emerga durante le brevi piogge estive. Misurerebbe da mezzo metro a oltre un metro, senza occhi visibili, muovendosi a onde sotto la superficie.

Veleno e morte a distanza
La sua fama dipende da due capacità attribuite: sputare veleno corrosivo e uccidere senza contatto con una scarica simile all’elettricità. Nessun esemplare ha permesso di verificarle. Spedizioni straniere usarono camere, trappole e vibrazioni del terreno, raccogliendo soltanto racconti, tracce ambigue e l’immensità di un paesaggio capace di nascondere quasi ogni piccolo animale.

Ciò che può muoversi sotto la sabbia
Boa delle sabbie, anfisbene, grandi bruchi, radici e segni prodotti dal vento offrono confronti ragionevoli senza spiegare ogni tratto. Le tempeste secche generano anche elettricità statica. Senza resti, DNA o fotografie nitide, il verme rimane al confine tra zoologia ignota e avvertimento perfettamente adattato a un deserto estremo.